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sai, ci sono piccole cose che ti porti dietro per tutta la vita. così, una sull'altra. domande che non hai mai fatto e risposte che non hai mai ricevuto. e frasi o stralci di queste o silenzi che ti hanno segnato, che ti hanno fatto male, magari... e li hai portati con te, tutto il tempo. per capire poi solo più tardi, molto più tardi che forse avevi frainteso, che forse non era come pensavi, che forse una domanda ed una risposta avrebbero disegnato tutto in un altro modo. e solo allora capisci quanto magari sia stato tutto, o anche solo una parte del tutto, condizionato proprio da una di queste piccole cose, una sull'altra. quanto sarebbe potuto essere, incredibilmente tutto diverso. e forse non tutto, ma magari già qualcosa... e non esiste una spiegazione. ed è semplicemente andata così. così, la tua vita giorno-dopo-giorno.
vorrei stare sul balcone e guardare il giardino silenzioso irrorato dell'ombra del sole. e pian piano abituare gli occhi dimenticando alle spalle la luce. e vedere sempre qualcosa in più. più in là. ma ho sonno.
e tante cose mi sembrano difficili, molto difficili. ed alcune paradossalmente troppo facili. ma non scalfiscono questa cosa qui dentro che non so mai come chiamare. ed alcune ci provano eh... ma mi sento diverso. molto diverso. che forse così non mi sono sentito mai prima
useless.
just you as i wish
i survived the Huns' invasion #VERSION 1.0#
[hate them. hate them. hate them. hate them. hate them. hate them.
hate them. hate them. hate them. hate them. hate them. hate them.
hate them. hate them. hate them. hate them. can't stand them...]
then i had to front the insolent and so degrading to itself black&blue plague
[oh shit...]
but nothin' can keep me away from my sun. this sun inside. no more
le mie pizze improbabili. il mio singhiozzo. le mie perplessità. i miei sorrisi. e la mia tristezza. le mie paure. i miei sogni. le delusioni. le domande senza risposta. le parole a profusione. i silenzi eterni e la vita ad incastro
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