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ecco, finalmente una giornata d'autunno. il sole caldo e luminoso. le foglie gialle e rosse e marroni sull'asfalto grigio. con i colori dell'autunno non si scherza. sognare di tenere la tua mano e camminare sotto gli alberi per il valentino. e parlare di tutte quelle cose che ci vengono in mente. senza filo logico. come sempre. e poi non dire più nulla. e ascoltare quella cosa dentro. e sapere che è proprio tutto un altro mondo..
MiSSya
giovedìventiottobreduemilacinque ventidueesedici bright eyes "digital ash in a digital urn"
'take it easy (love nothing)'.. che cosa mi succede? quante volte me lo sono già chiesto?.. 'hit the switch'.. mi ero ripromesso che non mi sarei più offeso. quel giorno. che non ci sarebbe più stata un espressione triste. quella sensazione dentro. quel giorno mi ripromessi che ci avrei almeno provato, a vedere le cose sotto un altro punto di vista. imparare a sorridere delle cose. proprio così. come si fa?.. ci sono momenti che ti fanno imparare la lezione. ti insegnano che non ne vale la pena. di niente. nessuna lacrima vale la pena, nessun mal di stomaco, nessun vuoto dentro. difficilmente anche una sola di queste cose riuscirebbe a cambiare ciò che la provoca. impari?.. è inutile ti rassegnerai al fatto che ci sono cose che gli altri non capiscono/vedono. rimarrai lì solo a provarle per te. e solo per te. e allora ecco: non ne vale la pena. tanto è solo per te. all'esterno non filtra nulla.. e allora cosa succede? succede che non sei un essere razionale. e le cose ti trascinano dove vogliono.. succede che ho paura. penso sia questo. o paura di come sarà.. non lo so. sono sincero. non me lo so spiegare. quello che succede. troppe cose per la testa adesso.. vorrei lasciare la realtà adesso. elevarmi da terra. trovarmi in un posto silenzioso. a mezz'aria. statico.. non riesco più ad analizzare le cose osservandole dall'esterno. perché? non capisco perché io non ci riesca più. forse questa è la crisi dei sistemi. potrei dirlo anche con altre parole più familiari.. penso che dovrei cercare di parlare. non lasciare sempre tutto qui dentro.. forse sono solo stanco. come i bambini quando sono stanchi. fanno cose strane. piangono perché hanno sonno. cose di questo genere. non si capisce.. sono diverso. la testa fa sempre male. le foglie gialle e rosse dell'autunno. la pioggia sottile e fitta.. boh..
melancholy here
"...altrimenti la musica sarebbe solo per noi stessi [...] invece deve uscire fuori [...] L'uomo è un animale sociale, deve esternare. L'uomo che non sa comunicare è destinato alla depressione profonda, alla malattia mentale. [...] Ecco, per esempio, l'autismo, l'autismo è l'incapacità di comunicare..."
ops...
tutto pesante. lacrima. confusione.
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